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Ricordi traumatici di un altro mondo

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Pubblicato: 14 gennaio 2026
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Questa vignetta clinica esamina l'interazione tra il linguaggio distaccato, spesso difensivo, della pratica clinica, che può creare distanza dalle esperienze individuali dei pazienti, e un approccio più empatico, basato sulla narrazione, che favorisce la costruzione di significato. Le esperienze di Gio, segnate da perdita, trauma e abbandono, riflettono la natura frammentata e apparentemente sconnessa dei suoi interventi terapeutici. La difficoltà percepita nell'integrare la sua narrazione fa sentire Gio alienato da sé stesso e dalla sua famiglia. La sua storia diventa un ciclo di inizi ripetuti, sollevando domande cruciali: come possiamo passare da interventi reattivi e guidati dalla crisi a un modello proattivo e orientato alla scelta che interrompa le dinamiche della vittimizzazione reciproca? Quando gli interventi vengono ritardati e si concentrano esclusivamente sul "sintomo adolescenziale", anziché affrontare il sistema familiare più ampio, quali sono le prospettive di un cambiamento significativo?

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Citations

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Come citare



Ricordi traumatici di un altro mondo. (2026). Working Paper of Public Health, 13. https://doi.org/10.4081/wpph.2025.10287