Emotional regulation and cultural background: a pilot study comparing two clinical samples of adolescents
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Autori
Background: la regolazione emotiva svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo psicologico dell’adolescente ed è stata identificata come un fattore trans-diagnostico in diverse forme di psicopatologia. Le credenze sulle emozioni e il background culturale possono influenzare significativamente i processi di regolazione, ma il loro ruolo nelle popolazioni cliniche è ancora poco esplorato.
L’obiettivo primario del presente studio pilota è stato quello di indagare i processi di regolazione emotiva in un campione clinico di adolescenti, confrontando partecipanti nati in Italia con coetanei provenienti da contesti culturali diversi. Un obiettivo secondario è stato quello di esplorare le relazioni tra difficoltà nella regolazione emotiva, credenze sulle emozioni e sintomi emotivo-comportamentali.
Materiali e Metodi: sono stati reclutati diciannove adolescenti (età media =15,26; 79% femmine) con diagnosi di sindrome affettiva secondo la International Classification of Diseases, decima revisione (ICD-10), presso la SSA di Psicologia dell'AOU di Alessandria. I partecipanti hanno compilato tre questionari self-report standardizzati: Youth Self Report (YSR), Difficulties in Emotion Regulation Scale (DERS-18) e Emotion Beliefs Questionnaire (EBQ). Tutti i partecipanti e i loro tutori legali hanno firmato un consenso informato scritto prima dell’inizio dello studio.
Risultati: non sono emerse differenze statisticamente significative nei punteggi di regolazione emotiva o nei sintomi emotivo-comportamentali tra il gruppo italiano e quello non italiano. Tuttavia, è stata riscontrata una correlazione positiva, al limite della significatività, tra le problematiche esternalizzanti e le difficoltà di regolazione emotiva, in particolare nel gruppo non italiano. Ulteriori correlazioni esplorative hanno suggerito possibili legami tra sintomi depressivi e credenze relative all’inutilità delle emozioni negative.
Conclusioni: lo studio sottolinea l’importanza di considerare variabili culturali, relazionali e psicologiche nella ricerca sulla regolazione emotiva. Studi futuri con campioni più ampi sono necessari per comprendere meglio la complessa interazione tra funzionamento emotivo e contesto culturale nella salute mentale adolescenziale.
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